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POLIMERI DI CLORURO DI VINILE

I polimeri di cloruro di vinile sono materiali termoplastici amorfi e posseggono un' ottima resistenza chimica (buona resistenza alla luce ed alle intemperie se stabilizzati).
E' possibile migliorare notevolmente la resistenza all'urto, miscelando materiali plastici flesso - elastici o in seguito a copolimerizzazione.
Inoltre il PVC può essere mescolato con plastificanti ottenendo diversi vantaggi.
Proprio per queste molteplici e favorevoli caratteristiche il PVC possiede un ampio campo di impiego

 

PVC senza plastificante

PVC con plastificante
(percentuale di plastificante da 20% a 50%)

Densita':

 

da 1.38 a 1.4 g/cm3

da 1.20 a 1.35 g/cm3

Struttura:

 

Termoplastici prevalentemente amorfi
Basso assorbimento di acqua

Come PVC rigido ma con molecole di plastificante inserito fra le catene polimeriche; amorfo

Caratteristiche meccaniche:

 

Rigido, duro, sensibile all'intaglio, elevata resistenza meccanica.
I tipi resistenti all'urto sono meno sensibili all'intaglio

Sono influenzate notevolmente dal tipo e dalla percentuale di plastificante (distinguibili mediante durezza Shore A)
Impiegato nell'ambito gommo-elastico è flessibile, plastificato, con buona resistenza all'usura, ma bassa resistenza allo strappo

Caratteristiche elettriche:

 

Soddisfacenti caratteristiche di isolamento, non particolarmente buone alle correnti striscianti.
Elevate perdite dielettriche specialmente alle alte frequenze.

 

Peggiori rispetto al PVC rigido
Media resistenza superficiale e alla perforazione, elevate perdite dielettriche

Caratteristiche termiche:

 

Utilizzabile fino a +60°C
(i copolimeri fino a +80°C)
Infragilimento a -5°C
I tipi resistenti all'urto -25°C
Brucia con formazione di fuliggine

Aumentando la temperatura diminuiscono fortemente la resistenza meccanica e la durezza; utilizzabile con basse sollecitazioni sino a circa +60°C (con speciali plastificanti fino a 105°C)
Infragilimento da -10 a - 50 °C secondo la percentuale di plastificante.
In seguito al contenuto di plastificante, per lo più brucia.

Resistente a:

 

Soluzioni saline, acidi diluiti, soluzioni alcaline, solventi non polari, benzina, olio minerale, grassi, alcool.
Buona resistenza alla luce ed alle intemperie se sufficentemente stabilizzato.

Soluzioni saline, acidi inorganici di media concentrazione, in parte a benzina, olio, alcool, soluzioni alcaline.
Buona resistenza alla luce e all'invecchiamento.

Non resistente a:

 

Solventi polari, esteri, idrocarburi clorurati, chetoni, idrocarburi aromatici, benzolo, alogeni liquidi, acido solforico fumante, acido nitrico concentrato.

Solventi organici, soluzioni acquose (a causa della migrazione del plastificante), benzolo
A normali temperature si verifica spesso un trasudamento del plastificante oppure una sua migrazione con possibile infragilimento