I quattro industriali più potenti d’Italia

Dare una definizione precisa al concetto di “potere” non è sempre facilissimo. La stessa Treccani ne distingue almeno una quindicina di accezioni, e fra queste viene indicata la facoltà posseduta da quelle “persone che sono ai vertici delle strutture politica, economica e amministrativa dello stato o di altre imprese pubbliche e private”.

Impresa e politica sembrano dividersi quasi equamente le porzioni del potere così come lo conosciamo, pertanto di seguito andremo a vedere chi sono quattro fra i più potenti industriali d’Italia.

Il più noto in Italia e all’estero è sicuramente Silvio Berlusconi. Classe 1936 e figlio di un banchiere di Saronno, l’ex Cavaliere è riuscito durante un arco di tempo che ha abbracciato buona parte del secolo scorso a costruire un vero proprio impero che includesse imprese edili, della comunicazione e sportive. Fondatore di Fininvest, holding alla quale facevano capo a vario titolo le reti Tv Mediaset, la Mondadori e il Milan, Berlusconi è anche protagonista da oltre vent’anni della scena politica Italiana.

La storia di Leonardo Del Vecchio potrebbe essere la trama di un film. Nato poverissimo nel 1935, trascorre l’infanzia in un orfanotrofio. Poco più che quindicenne, inizia a lavorare in una fabbrica di montature per occhiali. Avrà modo di specializzarsi fino a mettersi in proprio e, dopo aver fondato Luxottica, diventerà uno degli imprenditori più ricchi d’Italia.

Non può essere poi escluso da questa lista un altro milanese, Marco Tronchetti Provera. Durante la sua carriera imprenditoriale, Tronchetti Provera ha ricoperto ruoli di vertice in alcune fra le aziende con maggior fatturato d’Italia come la Pirelli e la Telecom. Tifoso dell’Internazionale F.C., ha un forte ascendente sulle scelte societarie. Se non per le elezioni del 2013, in cui ha supportato la candidatura di Mario Monti, non si è mai sbilanciato più del necessario nel mondo della politica.

Chiudiamo questa disamina con Maria Franca Fissolo, vedova di quel Michele Ferrero che fu a capo di una delle industrie dolciarie maggiori del mondo. Assunto il controllo della società alla morte del marito, nel 2016 vantava un patrimonio di 22,1 miliardi di Euro, che la rendono di fatto la donna più ricca d’Italia.